martedì 13 febbraio 2018

Il Senegal fra Modernità e Contraddizioni

Tracce di attività neolitica sono presenti su quasi tutto il suo territorio, ci sono molti ritrovamenti che lo dimostrano.
Nel VII secolo comparvero i primi regni; essi legati all'Impero del Ghana. Nel XI° secolo si inizio a diffondere quella che oggi è la religione dominante del paese: l'islam.
I portoghesi nel 1500 furono i primi ad insediarsi nel paese, mentre i francesi nel 1659 fondarono prima capitale del Senegal: la città di Saint-Louis. Successivamente diventò una colonia francese per poi ottenere l'indipendenza dalla Francia il 4 aprile 1960 che diventò effettiva nel 20 giugno dello stesso anno.
Oltre alla lingua nazionale sono diffuse anche le lingue: wolof, pular, serer, diola, soninké e malinké (o maninka). Oltre a queste lingue sono presenti diversi dialetti. 

Territori e mete turistiche

Il Senegal è composto, sul piano amministrativo, da 12 regioni che prendono nome dai rispettivi capoluoghi, che figurano inoltre tra le maggiori città dello stato: Dakar, Diourbel, Fatick, Kaolack, Kolda, Louga, Matam, Saint Louis, Tambacounda, Thiès, Ziguinchor.

Mappa divisa per regioni
Capo Verde-Thiès — Comprende Dakar, Thiès, Mboro, Popenguine, Joal-Fadiouth. È la penisola di Capo Verde (Presqu'île du Cap-Vert) — La regione ove è situata la capitale e l'Isola di Gorée, centro della tratta degli schiavi per ben 3 secoli. Gorée è stata inserita nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'UNESCO. La Penisola di Capo Verde termina nella Punta Almadies che segna l'estremo limite occidentale del continente africano.

Senegal centrale — Comprende Kaolack, Diourbel, Fatick. Estesa a sud di Dakar fino alla punta Sangomar, la Petite Côte è disseminata di villaggi di pescatori. Saly Portudal è il centro balneare più famoso.

Senegal settentrionale — Comprende Saint-Louis, Matam, Louga. Esteso dalla capitale fino ai confine con la Mauritania, il litorale nord comprende la città di Saint-Louis, sulle rive del fiume Senegal e figurante anch'essa nella lista dei patrimoni dell'UNESCO.

Casamance — Comprende Ziguinchor, Kolda. La zona intorno al fiume omonimo tra Gambia e Guinea-Bissau. Sull'estuario del fiume sta l'isola di Karabane, un posto paradisiaco con una lussureggiante vegetazione e un clima piacevole. Si raggiunge in piroga dopo che il servizio di traghetti da Dakar è stato interrotto in seguito al naufragio della motonave Joola in cui perirono 1680 persone (anno 2002).

Regione Tambacounda — Comprende Tambacounda, Kedougou. La maggiore attrazione del Senegal orientale è il Parco nazionale Niokolo-Koba ai confini con la Guinea-Bissau.

La valuta nazionale è il Franco CFA (XOF). Questa stessa moneta è usata da tutti gli stati appartenenti all'Unione Economica e Monetaria Ovest-Africana (Union économique et monétaire ouest-africaine - UEMOA).
L'Unione Economica e Monetaria Ovest-Africana, alla quale appartengono i seguenti stati: Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo, aderisce alla Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Economic Community of West African States - ECOWAS / Communauté Économique des États de l'Afrique de l'Ouest - CEDEAO).
Sebbene il Franco CFA centraficano (XAF) e il Franco CFA Africa occidentale (XOF) hanno sempre avuto lo stesso valore monetario rispetto alle altre valute, sono in linea di principio due valute separate perché in qualunque momento le autorità monetarie competenti potrebbero variarne il tasso di cambio. Pertanto queste valute sono "teoricamente" accettate solo nelle nazioni in cui circolano ufficialmente.
Alla Comunità Economica e Monetaria dell'Africa Centrale (Communauté Économique et Monétaire de l'Afrique Centrale - CEMAC) appartengono i seguenti stati: Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Gabon e Ciad.