domenica 23 aprile 2017

23 APRILE 2017

E ancora Colombia...

COLOMBIA

La Colombia è il ventiseiesimo paese più grande del mondo e il quarto del Sud America, con una superficie terrestre di 1.141.748 chilometri quadrati. Situata nell'estremo nord-ovest del territorio sudamericano, è delimitata ad est da Venezuela e Brasile, a sud da Ecuador e Perù, a nord dal mare dei Caraibi (Oceano Atlantico) a nord-ovest da Panama, e ad ovest con l'Oceano Pacifico. Al limite del suo mare territoriale la Colombia incontra i mari territoriali dei paesi dei Caraibi, Giamaica, Haiti, Repubblica Dominicana e dei paesi del centroamerica Honduras, Nicaragua e Costa Rica.
I punti geografici estremi sono: a nord, la Punta Gallinas nella penisola de la Guajira, latitudine 12°26'46 Nord; a sud le Bocas de la quebrada San Antonio nel Trapezio amazzonico, latitudine 4°12'30" Sud; ad est per l'isola di San José nel Rio Negro, longitudine 66°50'54 ovest; e ad ovest di Capo Manglaves nel dipartimento di Nariño, longitudine 79°02'33 ovest. La Colombia è classificata nelle seguenti regioni geografiche: Amazzonia, Ande, Caraibi, Insulare, Orinoco e Pacifica.
Geologicamente la Colombia è parte della cintura di fuoco del Pacifico, che rende la regione soggetta a terremoti, tsunami ed eruzioni vulcaniche (è presente e attivo il vulcano Galeras), essendo posizionata presso la convergenza della placca di Nazca, la placca caraibica e la placca sudamericana. Queste placche formano in Colombia due grandi aree territoriali: una sommersa nell'oceano Pacifico e nel Mar dei Caraibi, che copre una superficie di circa 828.660 km², ed una seconda formata dalle montagne delle Ande e dalla pianura orientale che spartisce con parte del Venezuela e che copre una superficie di circa 1.143.748 km².
Fanno parte della Colombia anche gli isolotti di Gorgona, Gorgonilla e Malpelo, situati al largo della costa pacifica e tutti di origine vulcanica. Nel Mar dei Caraibi sono situati, invece, gli isolotti e banchi di Roncador, Serrana, Quitasueno, Bajo Nuevo e Serranilla.

Juanes ft. Nelly Furtado - Fotografia

sabato 22 aprile 2017

22 APRILE 2017

COLOMBIA
Storia Parte11
                                                              La Storia Recente Parte 4


Data l'impossibilità di terminare il conflitto per via militare, il governo ha chiesto di aprire dei dialoghi di pace con la guerriglia, a l'Avana. L'iniziativa ha ricevuto l'appoggio della grande maggioranza della popolazione e dei movimenti popolari colombiani, e ha potuto contare sulla partecipazione del governo cubano e di quello norvegese in funzione di garanti, e sull'appoggio del governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela e quello del Cile come accompagnatori del processo. Dopo aver pattuito un'agenda comune relativa ai temi da discutere (il primo dei quali riguarda la riforma agraria, causa storica del conflitto armato, politico e sociale che insanguina il paese), le parti hanno iniziato ufficialmente i lavori nell'ottobre del 2012. Dal dicembre del 2014 la guerriglia mantiene un cessate il fuoco unilaterale a tempo indeterminato e nonostante finora non sia stato corrisposto da parte governativa, nella capitale cubana i dialoghi proseguono.
Il 19 novembre 2012 la Corte internazionale di giustizia si è pronunciata a proposito della causa intentata da parte del Nicaragua contro la Colombia per le isole caraibiche disputate, sostenendo che l'arcipelago appartiene a quest'ultima, riaffermando così la sovranità della Colombia sulle isole di San Andres, Providencia, Cayo Alburquerque, Roncador, Banco Serrana, Bajo Nuevo, Quitasueño e Serranilla. Tuttavia in quel caso la Colombia perse circa 75.000 chilometri quadrati di territorio marittimo nel Mar dei Caraibi, lasciando molta amarezza al governo del presidente Santos, che accusa la Corte internazionale di aver commesso diversi errori nella delimitazione delle acque territoriali tra Colombia e Nicaragua.
Roy Barreras, presidente del Senato colombiano, il 14 giugno 2013 ha ribadito che il Congreso de la República de Colombia non accetterà le modifiche alle frontiere a causa di un errore della Corte Internazionale di Giustizia.


Juanes - Juntos

giovedì 20 aprile 2017

21 APRIE 2017

COLOMBIA
Storia Parte10
                                                              La Storia Recente Parte3

 Nel 2002 giunse al potere Álvaro Uribe Vélez, ottenendo alte percentuali tra i tradizionalmente scarsi votanti (l'astensione è stata pari al 53,53% del totale)[31], con la promessa di porre fine alla violenza dei paramilitari e di sconfiggere militarmente i gruppi guerriglieri. Uribe estese la guerra contro le guerriglie delle FARC e dell'ELN, ma anche contro tutte quelle popolazioni considerate la base di appoggio della guerriglia. Durante il suo periodo crebbero enormemente le violazioni dei diritti umani, quali massacri paramilitari e dell'esercito, sparizioni forzate, omicidi di sindacalisti e di attivisti contadini, indigeni e dei partiti di sinistra. Fu il secondo presidente di un partito diverso da quello liberale o conservatore in più di 150 anni, avendo formato una coalizione con elementi conservatori, liberali e di partiti minori intorno ad una forza politica chiamata la "U", come Uribe. Durante il suo primo mandato Uribe propose un processo di smobilitazione ai gruppi paramilitari, che portò a lievi condanne nei confronti di alcuni dei capi storici, mentre il fenomeno del paramilitarismo si riconfigurò sotto nuove sigle, proseguendo le proprie attività. La coalizione di governo riuscì a riformare la Costituzione permettendo un secondo mandato presidenziale e Uribe riuscì a farsi rieleggere per il periodo 2006-2010. Nel 2010 gli succedette Juan Manuel Santos con l'intenzione di continuare nella lotta senza quartiere contro i gruppi guerriglieri presenti nel paese. Nel 2011 Santos ottenne la ratifica del trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti. I militari assestarono tra il 2008 ed il 2011 alcuni colpi alla guerriglia delle FARC, senza tuttavia riuscire nell'intento di ottenerne un sensibile indebolimento. Sarà l'operazione condotta contro il comandante Raúl Reyes, che si trovava in un accampamento provvisorio in Ecuador mentre negoziava il rilascio della Betancourt, che scatenerà una crisi diplomatica della Colombia con l'Ecuador ed il Venezuela nel 2008. Negli ultimi anni la Colombia sta sperimentando un periodo di lieve miglioramento della situazione macroeconomica, mentre rimane molto critica la situazione sociale.


Juanes - Para Tu Amor

mercoledì 19 aprile 2017

19 APRILE 2017

Ritorniamo in Colombia...

COLOMBIA
Storia Parte 8
La Storia Recente Parte 1

 La divisione dei poteri tra liberali e conservatori continuò anche dopo la fine del Fronte Nazionale nel 1974, anche se fu consentita la partecipazione di altri partiti politici dopo la riforma costituzionale del 1968. Nel corso degli anni settanta si formano altre forze guerrigliere, tra le quali l'M-19 e l'EPL. Nel 1982 arrivò alla presidenza del paese Belisario Betancourt Cuartas, che propose di dialogare con le principali forze guerrigliere: EPL, M-19, ELN e FARC. Nel 1984 furono firmati gli "Accordi della Uribe" con le FARC, che prevedevano un cessate il fuoco, l'istituzione di elezioni popolari per sindaci e governatori, la decentralizzazione amministrativa e garanzie per l'attività politica di tutti i movimenti. In conseguenza di ciò le FARC lanciarono nel 1985 il movimento politico Unión Patriótica. Nello stesso anno l'M-19 assaltò il Palazzo di giustizia di Bogotà, con 350 giudici della Corte Suprema al suo interno come ostaggi. L'esercito decise di attaccare il palazzo e nell'azione persero la vita un centinaio di persone tra le quali tutti i guerriglieri e molti giudici. Le polemiche furono particolarmente accese quando si venne a sapere che alcuni giudici erano stati uccisi da pallottole dell'esercito e non dell'M-19, il che lasciò pensare ad una scelta deliberata e consapevole dettata da ragioni politiche. Alcune delle vittime vennero fatte sparire: ancora oggi sono catalogate non tra i morti ma tra i desaparecidos. Alle elezioni del 1986 l'Unión Patriótica elesse 14 parlamentari, ma in seguito a questa affermazione iniziò una vera e propria campagna di sterminio nei suoi confronti, conosciuta come il "genocidio politico dell'UP". In pochi anni vennero sterminati più di 5.000 membri e dirigenti di questo partito in tutta la Colombia, compresi due candidati alla presidenza del paese, prima Jaime Pardo Leal e poi Bernardo Jaramillo. Questi eventi portarono le FARC a concludere che in Colombia non vi erano spazi per la lotta politica legale e a riprendere l'attività guerrigliera. Formarono un partito per la lotta politica clandestina chiamato Partito Comunista Clandestino Colombiano, separandosi dal Partito Comunista. Nel 1990 il governo di César Gaviria ottenne la smobilitazione dell'M-19 e la consegna delle armi di questa forza. Alcuni membri dell'M-19 formarono un partito chiamato Alleanza Democratica, che fu tra i firmatari della nuova costituzione l'anno seguente, mentre altri vennero uccisi dopo essersi smobilitati.

Juanes - Es por Ti

20 APRILE 2017

COLOMBIA
Storia Parte 9
La Storia Recente Parte 2

 All'inizio del 1990 si iniziò un processo detto di "apertura economica", sotto la presidenza di César Gaviria, che prevedeva il disimpegno dello Stato da settori economici chiave e il libero ingresso di capitali esteri. Questa situazione peggiorò notevolmente le condizioni di vita nelle campagne, restringendo il mercato per i piccoli agricoltori a vantaggio del latifondo e diede un impulso enorme alla coltivazione di coca, percepita da masse di contadini come unica possibilità di ingresso economico. Si sviluppò enormemente il narcotraffico ed ai vecchi cartelli narcotrafficanti degli anni ottanta si sostituirono progressivamente, non senza scontri e ritorsioni, imprese paramilitari che godevano di appoggi politici, in particolare quelle unificatesi sotto la sigla AUC (Autodefensas Unidas de Colombia), che divennero uno dei maggiori trafficanti di cocaina al mondo, garantendosi con i proventi di tale commercio ampie risorse economiche. I gruppi paramilitari di estrema destra, parte della strategia di lotta controinsorgente, hanno spesso operato in modo coordinato con l'esercito regolare. Dalla metà degli anni novanta, anche in conseguenza del peggioramento delle condizioni di vita di importanti fasce popolari, le guerriglie delle FARC e dell'ELN videro entrare nelle proprie fila sempre più uomini e questo rafforzamento costrinse il governo di Andres Pastrana a negoziare un processo di pace con le FARC tra il 1998 e il 2002, smilitarizzando 5 municipi nell'area di San Vicente del Caguán (un'area di estensione pari alla Svizzera), mentre venne mantenuta la guerra nel resto del territorio colombiano. In conseguenza dell'apertura dei dialoghi, fra il 1997 ed il 2001 le FARC rilasciarono 112 effettivi dell'esercito, della marina e della polizia, catturati durante i combattimenti degli anni precedenti; il governo rispose con la liberazione di 15 guerriglieri catturati dalle forze governative; successivamente le FARC liberarono altri 310 uomini, fra soldati e poliziotti, ma, nonostante gli accordi sottoscritti tra le parti per uno scambio di prigionieri di guerra, il governo non produsse altre liberazioni di guerriglieri. Nel 2002 le FARC realizzarono il dirottamento di un aereo di linea della compagnia Aires, durante un volo interno, catturando un membro del Congresso colombiano che si trovava a bordo, e rilasciando gli altri passeggeri. Nonostante Marulanda e Pastrana avessero firmato un accordo chiamato "Agenda comune per il cambiamento verso una Nuova Colombia", nel 2002 il governo decise di interrompere i dialoghi e riprendere la guerra in tutta la Colombia, potendo contare sul sostegno militare ed economico ottenuto nel frattempo dagli USA, attraverso il cosiddetto "Plan Colombia". Successivamente le FARC catturarono Ingrid Betancourt, figlia di Gabriel Betancourt, ex-ministro del dittatore Rojas Pinilla, esponente politica dello Stato e candidata alla presidenza per il partito da lei fondato "Partido Verde Oxígeno", dopo aver tentato senza successo la carriera politica nel partito liberale. Con un discorso politico di centro-sinistra e una retorica da militante nella difesa dei diritti umani durante la propria campagna elettorale, pretese di incontrare i rappresentanti delle FARC senza avere nessun accordo con la guerriglia, nella vecchia zona smilitarizzata di San Vicente del Caguán, ridivenuta zona di guerra. Venne trattenuta dalla guerriglia con la sua vice Clara Rojas il 23 febbraio 2002 e mantenuta, insieme ai militari e poliziotti catturati in combattimento, in condizione di "prigioniero di guerra", con il fine di forzare il governo a realizzare quello scambio di prigionieri tra le parti che non era avvenuto durante i dialoghi del Caguán. Clara Rojas venne liberata unilateralmente dalle FARC nel gennaio del 2008, mentre il rilascio di Ingrid Betancourt fallì in seguito alla morte del capo negoziatore delle FARC Raúl Reyes, durante un bombardamento dell'esercito realizzato nel marzo del 2008. Fu liberata il 2 luglio 2008 attraverso un'operazione militare.


Juanes - Me enamora

martedì 18 aprile 2017

Metti un Giorno una Finanziaria

La sovranità è l'espressione della somma dei poteri di governo (legislativo, esecutivo e giudiziario), riconosciuta a un soggetto di diritto pubblico internazionale (es. Stato) che può essere una persona o un organo collegiale. La modalità in cui questa somma di poteri è organizzata e ripartita è detta forma di governo.

                                                       I contenuti della sovranità
                                                                    Jus imperii
È il diritto del sovrano di esercitare il comando su chi gli sia sottoposto. 

                                                                      Jus gladii
È il diritto del sovrano a disporre della forza armata dello Stato: in senso esteso è il potere di infliggere le pene (prima fra tutte la capitale, ossia di amministrare l'alta giustizia) ai sottoposti, o di levarle. 

                                                        Jus honorum (fons honorum)
La fons honorum (fonte degli onori) è il legittimo diritto che ha un capo di stato, in virtù della sua posizione ufficiale, di insignire di titoli nobiliari, di ordini cavallereschi, o di merito altre persone. Il diritto si conserva in perpetuo, quando un pretendente al trono discende da un sovrano che non abbia abdicato o abbia compiuto atti contrari all'esercizio del diritto (es. acquiescenza formale al nuovo ordinamento costituzionale del già proprio regno).

                                                                      Debellatio
Al pretendente al trono che si sottometta ad altra sovranità con atto manifesto si applica l'istituto del diritto internazionale della debellatio: ne consegue che quando l'atto sia prestato liberamente, il pretendente perde l'ultima prerogativa sovrana, lo jus honorum, venendo ad assumere lo status di privato cittadino, sebbene col trattamento di Altezza Reale. Il caso è tipico delle repubbliche facenti seguito a un regno: la rinuncia alla pretensione è condizione sine qua non per il rientro degli eredi al trono esiliati (es. il Conte di Parigi, Otto di Asburgo, Vittorio Emanuele di Savoia).


In puntata molto di più...

lunedì 17 aprile 2017

17 APRILE 2017

LUNEDI' DELL'ANGELO oppure PASQUETTA

Il lunedì dell'Angelo, detto anche lunedì di Pasqua, informalmente Pasquetta, e, nel calendario liturgico cattolico, lunedì dell'Ottava di Pasqua) è il giorno dopo la Pasqua.

Prende il nome dal fatto che in questo giorno si ricorda l'incontro dell'angelo con le donne giunte al sepolcro. Popolarmente si usa maggiormente il termine Pasquetta.


Festa religiosa

Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salomè andarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamare il corpo di Gesù. Vi trovarono il grande masso che chiudeva l'accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un angelo che disse: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto" (Mc 16,1-7). E aggiunse: "Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli", ed esse si precipitarono a raccontare l'accaduto agli altri.

La tradizione ha spostato questi fatti dalla mattina di Pasqua al giorno successivo (lunedì), forse perché i Vangeli indicano "il giorno dopo la Pasqua", anche se evidentemente quella a cui si allude è la Pasqua ebraica, che cadeva di sabato.

L'espressione "lunedì dell'Angelo", diffusa in Italia, è tradizionale e non appartiene al calendario liturgico della Chiesa cattolica, il quale lo indica come lunedì dell'Ottava di Pasqua, alla stessa stregua degli altri giorni dell'ottava (martedì, mercoledì ecc.). Non è giorno di precetto per i cattolici, fatta eccezione per la Germania e altri paesi germanofoni.

Festa civile

Il lunedì di Pasqua è stato introdotto dallo Stato italiano come festività civile nel dopoguerra ed è festivo in diversi Paesi; il suo scopo è di allungare la festa della Pasqua, analogamente al 26 dicembre, indomani di Natale, o al Lunedì di Pentecoste, giorno festivo in Alto Adige e quasi in tutta Europa.


John Lennon - Stand by Me