mercoledì 21 febbraio 2018

21 FEBBRAIO 2018

PERU' Parte 17

Popolazione Parte H

Etnie


Amuesha Parte 2 

Storia Parte A

Gli Yanesha (che non amano la connotazione Amuesha, erroneamente affibbiata loro dai primi antropologi che li studiarono), parlano la lingua Yanesha', una lingua del gruppo Arawak, della famiglia Maipureana che comprende anche Asháninka, Yine, e altre. Il termina YANESHA significa "noi la gente". I loro primi contatti con gli europei avvennero quando dei frati spagnoli giunsero nella regione, che nella seconda metà del XVI secolo fecero una incursione nella regione. Ma solo nel XVIII secolo i frati, questa volta Francescani, riuscirono a stringere una stabile relazione con gli Yanesha ed altri gruppi indigeni che vivevano nella zona. Padre Francisco de San José fondò diverse missioni presso Cerro de la Sal e Quimiri per convertire la popolazione indigena al Cristianesimo. Comunque, nel 1742, gli indigeni comandati da Juan Santos Atahualpa si ribellarono contro gli spagnoli e distrussero delle missioni, tagliando così i contatti per alcuni decenni. Atahualpa raduno' i ribelli presso le miniere di sale di Cerro de la Sal, nei pressi dell'attuale Villa RIca, luogo nel quale, de migliaia di anni, Yanesha ed altre etnie si incontravano pacificamente per scambiare mercanzie, cibo e contrarre matrimoni misti. Da allora il Cerro de la Sal è considerato un luogo sacro per la cultura Yanesha.
Nel XIV secolo la zona abitata dai Yanesha venne esplorata di nuovo da cercatori che volevano trovare nuove rotte per la bassa amazzonia.


Mario Biondi - Love is a Temple

martedì 20 febbraio 2018

Dall'Idealismo alla Teoria del Sistema Mondo


L'idealismo in filosofia è una visione del mondo che riconduce totalmente l'essere al pensiero, negando esistenza autonoma alla realtà, ritenuta il riflesso di un'attività interna al soggetto. Nell'idealismo è generalmente implicita una concezione etica fortemente rigorosa, come ad esempio nel pensiero di Fichte che è incentrato sul dovere morale dell'uomo di conformare il mondo al principio ideale da cui esso ha origine.
In un senso più ampio, il termine abbraccia diversi sistemi filosofici, come il platonismo, che privilegiano la dimensione ideale rispetto a quella materiale, affermando così che l'unico vero carattere della realtà sia di ordine spirituale.

In filosofia il realismo è la convinzione che esista una realtà indipendentemente dai nostri schemi concettuali, dalle nostre pratiche linguistiche, dalle nostre credenze. I filosofi che si dichiarano realisti tipicamente pensano che la verità consista in una qualche forma di corrispondenza dei pensieri alla realtà. In un'accezione più ampia, tipica della scolastica, realisti sono detti coloro che conferiscono realtà agli enti del pensiero.

Liberalismo è il termine utilizzato a partire dal '900 (probabile primo esempio nel 1911: Il Liberalismo, di Hobhouse) per indicare la dottrina politica elaborata inizialmente dai filosofi illuministi tra la fine del XVII e il XVIII secolo. Tale dottrina è completamente impostata sulla difesa dei diritti individuali, individuati come naturali e indicati come unica giustificazione dell’esistenza di un’autorità pubblica. La teoria politica, impostata con rigore logico dal filosofo contrattualista e giusnaturalista John Locke, propone una struttura istituzionale caratterizzata da due punti fondamentali
Il marxismo è una teoria sociale, politica ed economica basata sul pensiero di Marx ed Engels, filosofi tedeschi del XIX secolo, oltre che economisti, giornalisti e rivoluzionari.
Partendo dalla filosofia di Hegel, dall'economia politica di Adam Smith, David Ricardo ed altri, dal socialismo utopico francese, Marx sviluppò una critica rivoluzionaria della società moderna. Egli raccolse questa critica nella sua opera fondamentale (benché rimasta incompiuta): Il Capitale.
Nato nell'Ottocento nel contesto storico europeo della seconda rivoluzione industriale e della "questione operaia", il marxismo ha poi subìto, nel corso del tempo, notevoli e svariati contributi ideologici, evolvendo in forme che a volte differiscono dalle formulazioni originarie.

Il radicalismo è una corrente ideologica sorta nel XVIII secolo all'interno del movimento liberale. I "radicali" rappresentavano la sinistra dello schieramento liberale. Essi proponevano riforme politiche appunto radicali in senso egualitario, tra le quali l'introduzione del suffragio universale, l'abolizione dei titoli nobiliari e, taluni, la repubblica. I radicali inoltre sostenevano la libertà di stampa e la rigida separazione fra Stato e Chiesa.
Negli Stati Uniti d'America, dove non hanno mai attecchito partiti di ispirazione socialista e il liberalismo è condiviso dai principali partiti politici, se il termine liberal indica una posizione assimilabile alla socialdemocrazia e al socialismo democratico europei, il termine radical viene usato per l'estrema sinistra di stampo marxista e la cosiddetta nuova sinistra, nata dai movimenti studenteschi degli anni sessanta del Novecento; da cui l'utilizzo anche da parte dei giornalisti italiani dell'espressione sinistra radicale per riferirsi alla sinistra comunista.

lunedì 19 febbraio 2018

19 FEBBRAIO 2018

PERU' Parte 16

Popolazione Parte G

Etnie


Amuesha Parte 1 
Gli Yanesha o Amuesha, nome con cui furono erroneamente chiamati dai primi antropologi, sono un gruppo etnico che abita la foresta amazzonica peruviana. Attualmente il censimento stabilisce l'esistenza di circa 10000 persone che vivono in 33 comunità nella provincia di Puerto Inca, regione di Huánuco, provincia di Chanchamayo, regione di Junín, e provincia di Oxapampa, regione di Pasco. Sono un gruppo relativamente piccolo e comprendono il 2,91% del totale della popolazione nell'amazzonia peruviana. Le loro comunità si trovano tra i 200 e i 1600 metri di altitudine e presso diversi fiumi come il Pichis, Palcazu, Pachitea, Huancabamba, Cacazú, Chorobamba, e lo Yurinaqui


Negramaro - Solo per Te

domenica 18 febbraio 2018

18 FEBBRAIO 2018

PERU' Parte 15

Popolazione Parte F

  Etnie
Aguano

 Gli Aguano (conosciuti anche come Awano, Ahuano, Uguano, Aguanu, Santa Crucino) sono un popolo indigeno che abita nel Perù, composto da 40 famiglie. Vivono presso il basso fiume Huallaga e l'alto Samiria, e anche presso il tributario destro del Marañon.
Lingua
Gli Aguano parlavano una lingua estinta non classificata, la lingua aguano. Secondo Ruhlen, questa lingua è la stessa parlata dai Chamicuro (comunicazione personale del 1987). I Chamicuro dicono che la lingua degli Aguano non è la stessa, spiegando che quegli indigeni parlavano quechua.



Negamaro - Mentre Tutto scorre




sabato 17 febbraio 2018

17 FEBBRAIO 2018

PERU' Parte 14

Popolazione Parte E

  Etnie
Achuar Parte 3
Lingua
Gli Achuar parlano un dialetto delle lingue jivaro.

                                                                         Religione
Lo sciamanesimo è presente nello stile di vita Achuar, e si praticano occasionalmente riti di stregoneria. Un esempio di ciò è la loro forma di karma. Gli animali occupano un posto rilevante e hanno un legame stretto con la natura. L'unico modo per un cacciatore di avere successo è di vivere in armonia con le prede cacciate e con i loro spiriti guardiani. Il cacciatore deve rispettare due regole: catturare gli animali con moderazione e mostrare rispetto verso gli animali che uccide. Gli Achuar credono che la maggior parte delle creature possano parlare con un'altra della loro stessa specie. Queste credenze sono causate a volte durante i viaggi dell'anima causati dall'assunzione di sostanze allucinogene. I sogni sono importanti per gli Achuar perché rivelano fatti e permettono di predire il futuro.
Il self-control è un aspetto fondamentale delle credenze Achuar, e viene insegnato in età giovanile. Gli uomini mostrano la propria disciplina usando la loro forza di volontà e forza fisica nella propria casa. Alcuni esempi di autocontrollo sono l'evitare di mangiare troppo, essere capace di non dormire al bisogno, e non sprecare nulla. Nelle relazioni con persone che giungono al villaggio in visita, è importante evitare il contatto occhio-a-occhio, perché potrebbe causare l'impressione di aggredire, e le bocche devono essere coperte mentre si parla.
I giardini sono protetti dagli spiriti dei giardini, detti Nunkui. Le donne cantano canzoni magiche, come medium per comunicare con le loro piante, i Nunkui, e altri oggetti particolari. Le canzoni sono estremamente personali e vengono cantate mentalmente o tramite uno strumento, ma sempre in segreto. I giardini possono anche essere pericolosi in certi periodi, specialmente quando la manioca cresce perché è una pianta associata al vampirismo. I bambini sono i bersagli primari della manioca, e quindi non possono entrare nei giardini senza essere accompagnati da un adulto. Il sangue è prezioso perché gli Achuar credono che ogni persona ne abbia una quantità limitata, e quando viene perso non può essere sostituito, facendo giungere la morte più vicina.

Morte
La maniera tradizionale di sepoltura dei morti nella cultura Achuar consiste nel posizionare la persona morta in un tronco di legno cavo, che sembra una canoa. Durante il funerale di un capo famiglia, la canoa viene seppellita al centro della casa per ricordare l'esistenza passata del morto. Una credenza spirituale degli Achuar riguardo alla morte è il ruolo delle parti del cadavere; essi credono che gli arti acquisiscano una vita propria diventando animali.
 

Negramaro - Mi basta

venerdì 16 febbraio 2018

16 FEBBRAIO 2018

PERU' Parte 13

Popolazione Parte D

  Etnie
Achuar Parte 2
Compiti

Uomini e donne devono svolgere compiti separati che sono necessari al benessere della famiglia. Le donne portano le prede a volte con i bambini, preparano anche i pasti e svolgono la maggior parte dei lavori agricoli. A volte possono anche pescare usando dei cestini ma generalmente svolgono lavori domestici. Gli uomini lavorano nella foresta e cacciano animali. Costruiscono anche gli oggetti usati per la caccia, come cerbottane e trappole, e rimuovono la vegetazione per espandere i giardini intorno alle case.
Gli orti vengono mantenuti e curati prevalentemente dalle donne. Vi sono una grande quantità e varietà di specie di piante, ma il loro valore è espresso in altri modi oltre che essere una fonte di cibo. Le donne trovano un santuario nel loro orto e vi esprimono le proprie emozioni e sofferenze, in quanto mostrarle in pubblico non è accettabile.
La creazione dell'orto parte da un'azione distruttiva, una porzione, sufficientemente ampia, di foresta viene abbattuta dagli uomini della comunità, con lavoro di gruppo (minga), fino a radere al suolo qualsiasi pianta o erba spontanea. Successivamente al taglio si incendia la parcella, per facilitare la degradazione dei resti e allontanare insetti che posano "aggredire" le nuove p iantumazioni. Tutto le operazioni di taglio e abbattimento Spettano all'uomo. Dal momento in cui le piante sono al suolo inizia il lavoro delle donne. Queste si occuperanno dalla pulizia della parcella fino alla pianumazione di tutte le specie orticole.
Nelle attività di taglio vengono risparmiate solo le piante da frutto originarie. all'uomo sono riservate la piantumazione delle piante da frutto, delle piante pescicide (barbasco) e piante rituali allucinogene.
Gli Achuar seguono un calendario astronomico composto da risorse stagionali, come la stagione del pesce, che è divisa in giorni, lune, e anno.
A parte i lavori di ogni giorno, gli uomini di ogni età hanno più tempo per dedicarsi ad attività ricreative rispetto alle donne che devono occuparsi della casa. Prima di sposarsi i giovani ragazzi non fanno nulla durante il giorno, mentre le ragazze adolescenti lavorano nel giardino. Gli uomini sposati bevono masato, una bevanda a base di manioca o yucca fermentata, e parlano tra di loro mentre svolgono lavori manuali, come tagliare la legna.
Il masato, bevanda fermentata, è l'alimento base di cui si nutrono mentre svolgono i lavori collettivi o durante le riunioni sociali. 
Negramaro - Ridammi indietro il Cuore

giovedì 15 febbraio 2018

15 FEBBRAIO 2018

PERU' Parte 12

Popolazione Parte C

  Etnie
Achuar Parte 1


Gli Achuar sono una sotto etnia del gruppo Jívaro. Circa 15000 individui abitano nel territorio dell'Ecuador, mentre circa 3.500 persone vivono in territorio Peruviano. Fino agli anni '70 gli Achuar furono uno dei pochi gruppo Jivaro a rimanere liberi dall'influenza della cultura occidentale.
Il nome Achuar significa "gente della palma aguaje".

Società
Case
La vita Achuar è centrata nella casa, che ospita un nucleo famigliare. Vi sono circa 10-15 case all'interno della società dispersa nella zona, e sono abbastanza distanziate l'una dall'altra. I matrimoni sono tipicamente poligami, con membri imparentati in qualche modo, oppure in alcuni casi le spose erano donne catturate da tribù vicine durante degli assalti.

La casa tipica degli Achuar viene stabilita vicino a un lago o a un fiume, mantenendosi comunque a una certa distanza a causa della presenza di zanzare. Di forma ovale, senza mura esterne per permettere una buona ventilazione, e il tetto è costruito con fronde di foglie di palma. Dei muri temporanei vengono messi in piedi usando palme. La dimensione della casa gioca un ruolo importante nell'ego di un uomo Achuar. Più la casa è grande per ospitare donne e bambini, maggiormente l'uomo verrà considerato un juunt, o "grande uomo". I conflitti nella società Achuar sono pochi, e le contese maggior si hanno contro altre tribù vicine.


Negramaro - Fino all'Imbrunire